Quale futuro per l'uomo, la società ed il pianeta?
  • Apro questa discussione con il desiderio di comunicare il mio disagio verso la società in cui vivo, non solo quella italiana, ma più in generale quella di tutto il pianeta. I punti centrali su cui pongo l'attenzione sono due:
    1) la realizzazione dell'individuo nella sua totalità che è ancora ignorata da tutte le società
    2) la società umana con i suoi problemi e le sue guerre è forse il prodotto della paura degli individui? e la società a sua volta induce ancora paura sugli individui?

    Ogni essere umano ha bisogno di trovare una sua realizzazione. Quale realizzazione? La sua felicità nel senso più profondo della parola. Si nasce in una famiglia dove è in atto un sistema di autoconservazione ed autoprotezione dalle insidie del mondo esterno. La famiglia lo protegge è gli assicura un futuro. Per fare questo la famiglia deve essere inevitabilmente un nucleo attivo di quel meccanismo che ha prodotto il capitalismo. Dico questo perchè è possibile osservarlo nella vita di tutti i giorni. Non è, quindi, un discorso filosofico che non sarei neanche preparato ad affrontare e neanche una speculazione intellettuale. Piuttosto è un voler porre l'attenzione su ciò che oggi appare scontato ed inevitabile.
    La famiglia, quindi, è suo malgrado la cellula che riproduce, purtroppo, tutto ciò di cui ha bisogno il sistema capitalistico. Quale ragazzo/a non ha provato disagio per la famiglia in cui vive? Non l'ha mai sentita stretta? La famiglia deve sempre adeguarsi alle modificazioni della società.... maggiore sarà la paura presente nella società e più essa dovrà rispondere con meccanismi per la sua autoprotezione. Accumulerà denaro per garantire la sua sicurezza ma la paura non finirà mai. Ho messo l'accento sulla famiglia perchè è quello che osservo tutti i giorni. Le famiglie sono sempre più interessate a se stesse e sempre meno al bene comune. E' un dato di fatto. L'economia ed il suo mercato diviene sempre più spietata e naturalmente la famiglia deve difendersi perdendo anche la più piccola attenzione verso ciò che non è suo.
    In tutto questo processo c'è reale felicità per qualcuno? Chi ha molti soldi vive nel benessere e nella sicurezza(relativa) ma è felice? .... è un essere umano che ha realizzato la sua totalità? Oppure è solo ancora in attesa d'intraprendere il suo autoapprendimento di sè? E chi vive tra mille difficoltà e vede le schifezze di questo mondo può essere felice?
    Tutto questo non porterà all'autodistruzione dell'uomo e del pianeta?
    Può fare qualcosa la musica in questo contesto?
  • rispondo all'ultima domanda...no.la musica,come un libro,come un testo tetrale,come la poesia..non c'è arte senza sofferenza (me lo disse un amico molto tempo fa...non l'ho più dimenticato)....ma non è suo il compito di migliorare questo mondo,anzi,forse si ciba del suo stesso dolore...per trasformarlo a sua volta in Bellezza,sembra quasi un controsenso,indipendente da noi come anche la sua consapevolezza.

    mi piacerebbe ti rispondesse il nostro amico comune Livio "amhad".....magari gli scrivo.

    per il resto non lo so...troppo bello il tuo pensiero per questo misero forum,anche per me...sento anch'io tutta questa paura in giro...paura di tutto...non c'è più la leggerezza del "rapporto",del "confronto",tutti all'erta....ma mi spiace dirtelo,se noi siamo questa società...questo governo è il nostro specchio...niente più sogni e paura del prossimo.schifo.perchè quello che io posso trasmettere e voglio trasmettere ai miei figli è la possibilità di sognare ancora....qualcosa di più bello,di più giusto,di più colorato.ma è dura.
    ....la cosa brutta è che i bambini diventeranno vecchi in fretta.
    ciao
  • Scusa noise si sono incrociati i messaggi. Questo era un pensiero in generale.
    Chiunque può realizzarsi nell'autoconoscenza di sè (che è la felicità autentica).... perchè non ha bisogno di nessun bene materiale per venire in essere e colui che rinuncia a tutto troverà quello che veramente importa. Tuttavia non si viene al mondo per rinunciare a tutto e gli uomini e la società sarebbe anche l'ora che divenissero un centro di espansione invece di questo inferno di sofferenza e paura.
    Può fare qualcosa la musica?
  • noisesoundnation said:
    non c'è arte senza sofferenza

    E' infatti il suo motore perchè fà nascere la passione ... per imparare è necessario soffrire per la conoscenza di sè e per la conoscenza della società. Ma questa società produce molta sofferenza assolutamente inutile. Se ciascuno nella propria vita lascia parlare questa passione si aprono porte chiuse e spiragli di luce.
    noisesoundnation said:
    non c'è più la leggerezza del "rapporto"

    Si perchè tutto è ormai calcolato ... non può esserci entusiasmo ... perchè l'entusiasmo non nasce da un calcolo e non puoi sapere dove ti porterà.
    noisesoundnation said:
    questo governo è il nostro specchio

    So anche io che questo governo è il nostro specchio, purtroppo. Ma possiamo cambiarlo con le elezioni? C'è un meno peggio? Si c'è ma bisogna accontentarsi di questo?
  • uomini e la società sarebbe anche l'ora che divenissero un centro di espansione

    lo sono...nel senso di consumo totale e ipervelocizzato...ma senza una logica.alla fine ci sarà un implosione gigantesca...e forse ci siamo già.
    guarda lo stesso jamendo....nel bene e nel male può riassumere bene questo pensiero.
  • Ma questa società produce molta sofferenza assolutamente inutile.

    ...ed è voluta,perchè in qualche modo il tuo pensiero viene "veicolato" in una certa direzione...e la maggior parte accettano questo,che ai loro occhi magari non è nemmeno sofferenza...ma questa viene come conseguenza di un "indottrinamento" (religioso,sociale o quel che sia).
  • L'espansione che intendevo io era un'altra ... comunque so che hai capito. Certo anche jamendo segue il meccanismo della società. Liberare un'azienda dai meccanismi indotti dall'economia non è semplice. Ma la sua comunità sembra sentirsi a posto. Forse perchè avere musica gratis è comunque un grosso passo avanti. Ed è vero ... tuttavia si dovrebbe essere più svegli.
  • noisesoundnation said:
    ...ed è voluta

    Questo non so se sia vero... comunque è il risultato di una classe politica avida, corrotta e disonesta che purtroppo ha avuto da sempre le sue connessioni con la mafia e la chiesa. Io comunque non credo più alla volontà di qualcuno che ha una qualche strategia in testa per modellare la gente. Era vero qualche decennio fa ma ora non è più necessario perchè è la stessa economia a comandare. Loro non fanno altro che cavalcarla per il verso che gli conviene senza scrupoli per la gente....sono anche dei pessimi attori ma non c'è modo di fare una vera pulizia. Sono persone malate... andrebbero curate.
  • voluta nel senso che non c'è nessun altra scelta....nemmeno io credo al complotto,ma ad un indirizzamento verso bisogni e necessità "falsamente reali" e appagativi.non è ideologico ma di "consumo non pensante"...la musica,il teatro un libro...chiedono tempo,pensiero..e forse anche soldi....jamendo è iperveloce per produzione e consumo,forse è sbagliato..c'è del buono e del meno buono.
  • Voglio dirti ciò che penso della sorte dell'uomo ... in un ottica che non è legata alla reazione ad un governo o ad altro. Gli esseri umani hanno creato società tecnologicamente avanzate ma hanno innescato un processo che inevitabilmente porterà alla distruzione del pianeta. Ci sono ormai seri segnali di tutto questo. E malgrado ciò nessun essere umano è disposto a cambiare. Nessuno è felice ma tutti continuiamo a seguire meccanicamente ciò che è impresso nel nostro cervello da millenni. Ho indicato la famiglia perchè è da questa che potrà scaturire un cambiamento... non vedo altre soluzioni. Non ce ne sono. Possono esserci democrazie migliori di altre ma continueremo ad essere sottoposti agli interessi delle multinazionali che ormai controllano i consumi di tutto il pianeta. Buttiamo nel macero il cibo buono e mangiamo quello che loro mettono sul mercato. Stiamo già rischiando di perdere la connessione con il nostro corpo come lo ha creato la natura. Questo è terribile. Infatti gli OGM sono un pericolo, secondo me, molto più grande di quello che possiamo immaginare. Perchè dico che è dalla famiglia che può nascere un cambiamento? E' semplice... viene a rompersi l'anello che tiene in piedi tutto il sistema. Ma questo coincide anche con l'evoluzione dell'uomo. Gli esseri umani possono andare oltre i confini della famiglia... è inevitabile se vogliono crescere. E uomini liberi possono trovare altre forme di mantenimento ed autoconservazione.
  • Dopo aver letto tutti i commenti mi sento improvvisamente un po' rimpicciolita..
    Ma il punto di partenza mi ha colpito molto.. Anch'io ci penso spesso, anzi non riesco più a non pensarci perchè se appena appena ci si guarda intorno e ci si pone il problema di come relazionarsi con tutto questo, trovo difficile non avere nemmeno un dubbio a riguardo.
    Credo che manchi veramente il coraggio, o meglio, c'è in teoria, c'è quando ci si rende conto che le cose non vanno bene, che apparentemente continuiamo ad evolverci, ma in realtà ci facciamo del male, quando puntiamo ad obbiettvi sempre più alti.. Poi però ci fermiamo alle lamentele, torniamo alla nostra vita (non realizzata) e ci giustifichiamo dicendo che noi non possiamo niente.. Ma se tutti i problemi ce li siamo costruiti con le nostre mani perchè abbiamo così poco coraggio nell'ammetterlo e nel cercare di fare qualcosa?
  • Ah, dimenticavo, se la musica per qualcuno è realizzazione di se stesso credo possa essere espressione di quel coraggio che nella maggior parte fatica a farsi strada..
  • [quote=Cele]Dopo aver letto tutti i commenti mi sento improvvisamente un po' rimpicciolita..[/quote]
    Si è quello che, credo, dovremmo sentire tutti noi. Siamo costantemente presi dai nostri pensieri e dalla frenesia di questa società che non abbiamo più la cognizione di cosa siamo. Con ciò che hai detto hai stabilito il contatto con te stesso/a. Guardarsi è sentirsi piccoli perchè è questo che siamo .... è un atto di umiltà che non riusciamo a mantenere nel tempo. Tutto ci sovrasta e siamo spinti a reagire per stare a galla.
    [quote=Cele]Credo che manchi veramente il coraggio, o meglio, c'è in teoria, c'è quando ci si rende conto che le cose non vanno bene, che apparentemente continuiamo ad evolverci, ma in realtà ci facciamo del male, quando puntiamo ad obbiettvi sempre più alti..[/quote]
    Il nostro bisogno di coraggio nasce dal fatto di non vedere pienamente il pericolo nella realtà che viviamo. Io per primo ... se vediamo il pericolo non c'è bisogno di coraggio perchè non abbiamo scelta. Se riflettiamo su questo(riportando alla mente un episodio della nostra vita in cui abbiamo agito senza scelta) possiamo riconoscere che è proprio così. Ma per ora gli esseri umani non vedono il pericolo nella vita che conducono. Speriamo sempre che qualcosa cambi e siamo convinti che il tempo ci possa aiutare. Ma purtroppo è un illusione.
    [quote=Cele]Ma se tutti i problemi ce li siamo costruiti con le nostre mani perchè abbiamo così poco coraggio nell'ammetterlo e nel cercare di fare qualcosa? [/quote]
    E' la paura che ci impedisce di guardarci per quello che siamo. Abbiamo paura di essere niente e quando siamo presi dalla paura cerchiamo in tutti i modi la sicurezza nei rapporti e nella società. Non è un caso che gli uomini legati al potere sono coloro che più di altri vivono con questa paura e la paura fa diventare avidi e perverte l'istinto. Il coraggio ha il suo opposto nella paura. Il coraggio aiuta ma non libera la mente.... ed una mente libera è in pace.
    [quote=Cele]Ah, dimenticavo, se la musica per qualcuno è realizzazione di se stesso credo possa essere espressione di quel coraggio che nella maggior parte fatica a farsi strada..[/quote]
    Si questo lo credo anche io e tu lo hai espresso molto bene. Chi è spinto dalla creatività è sospinto anche dal coraggio nella sua autorealizzazione.

    GRAZIE PER IL TUO INTERVENTO!
  • Di niente, grazie a te per aver risposto! E anche per l'apertura della discussione.. Spesso devo tenere tutto questo per me, sono riflessioni lunghe, complesse e sembra che siano troppo poche le persone che si preoccupano di interessarsene..
    Ma non espirmerle significherebbe dimenticarle e non considerarle importanti, ovvero finire per rassegnarsi.. che per me è difficile da accettare: rassegnarsi all'idea che i miei progetti siano solo illusioni, e soprattutto prima ancora di averci provato.. Pensare che la mia vita non dovrà essere nient altro che un adattamento continuo a quello che ritengo sbagliato, ma che per rassegnazione ( e paura) è da tutti considerato necessario e normale..
  • [quote=Cele]Spesso devo tenere tutto questo per me, sono riflessioni lunghe, complesse e sembra che siano troppo poche le persone che si preoccupano di interessarsene.. [/quote]
    Purtroppo è proprio così. La nostra società fagocita il nostro tempo ed anche lo spazio. Al punto di prenderci anche lo spazio interiore. .. e senza quello siamo privati della nostra libertà. Credo che dovremmo proteggere la nostra libertà interiore a tutti i costi. E' l'obiettivo fondamentale. Ci potrebbero portare via tutto ma quella non possono prendercela se ce la siamo cucita addosso negli anni. E con essa possiamo influenzare chi abbiamo vicino... e condividere momenti di gioia e libertà. Non è una gran rivoluzione esteriore considerato che si viene al mondo per gioire della natura, dei rapporti umani e del costruire insieme qualcosa che sia realmente una gioia per chi c'è e per chi dovrà ancora venire.... ma una fiammella accesa .. fa luce ... due .. ne fanno di più di una e così via.
  • [quote=loveovergold]Credo che dovremmo proteggere la nostra libertà interiore a tutti i costi. E' l'obiettivo fondamentale.[/quote]
    Su "mondo gustavo" ho messo le parole di "Amore lontano" di Esa a.k.a. El Presidente. Ho commentato il brano per evidenziare alcune cose che sono importanti. Non capita spesso di trovarle in una canzone. Qui Esa non dice tutto ma coloro che hanno guardato ai problemi di relazione trovano conferma di ciò che anch'essi vivono. E questo aiuta a comprendere sè stessi e l'altro. Non solo ma è questo il punto di partenza per cambiare noi stessi e la società in cui viviamo. Ed è questa la libertà interiore che si acquisisce e di cui parla LOG. Ed è il processo che modifica la cellula della società che è la famiglia. Se non trovate nella realtà che vi circonda segnali di tutto questo....non aspettatevi cambiamenti per il futuro....perchè il futuro siamo noi. Chi è al potere è l'ultima persona a porsi questi problemi e quindi la matematica non è un opinione...tutto andrà in direzione opposta alla crescita e l'autorealizzazione umana.
    P.S.
    Sono giunto a parlare e rispondermi da solo ... ma non sono mica matto... "camera imbottita ..catene e chiavistelli ... sto diventando scemo ... ma a me sembran così belli" ehe .. ehe...
  • eh eh.. no, ma non sembra..
    Nella mia mancanza di conoscenze tecniche non so come si faccia ad aggiungere quei rettangoli grigi, comunque anch'io credo che il pericolo stia proprio in questo moto continuo in cui ci intrappoliamo e in cui lo spazio per riflettere finisce per scomparire. I pensieri non vanno più in là del " qui, adesso", ma credo anche che comportamenti del genere portino a una vita più di abitudini che di gesti meditati, dove non si pensa nemmeno al perchè di quello che si sta facendo.
    Scusa l'ignoranza, ma cos'è "mondo gustavo" ?
  • Ohh, l'ho trovato!
  • [quote=Cele]non so come si faccia ad aggiungere quei rettangoli grigi,[/quote]
    Se vuoi usare i rettangoli grigi per rispondere ai messaggi, prima di rispondere evidenzia il testo che ti interessa col mouse e poi fai click sul link Quote che trovi in alto a destra di ogni messaggio. A volte è utile. Se poi vuoi mettere un link ad una pagina web devi inviarlo nel formato BBCode.... oppure in html. In questo ultimo caso devi far precedere al testo su cui gli utenti faranno click il tag e l'url che desideri come ti riporto nell'esempio: il tuo testo per il link . L'url devi racchiuderlo tra i doppi apici. Se commetti errori puoi sempre modificare il messaggio con il link modifica subito accanto a Quote. Se utilizzi il formato html per i messaggi evita di utilizzare nel testo i caratteri "" perchè sono riservati ai tag html.

    [quote=Cele]comunque anch'io credo che il pericolo stia proprio in questo moto continuo in cui ci intrappoliamo e in cui lo spazio per riflettere finisce per scomparire. I pensieri non vanno più in là del " qui, adesso", ma credo anche che comportamenti del genere portino a una vita più di abitudini che di gesti meditati, dove non si pensa nemmeno al perchè di quello che si sta facendo.[/quote]
    Infatti è necessario riflettere e osservarci ... tutte le abitudini vengono da noi "riviste" se prestiamo loro attenzione. La società crea individui che vivono di abitudini perchè è più semplice gestire un sistema meccanico di uno vitale. Siamo come ingranaggi di una macchina, che obbediscono al complesso del sistema. Rompere con un'abitudine è un movimento creativo che ci rende più attenti in quello che facciamo. Maggiore è la nostra attenzione e meno abitudini abbiamo.

    Sei una ragazza intelligente, sincera e simpatica. Dovrebbero essercene tanti utenti come te su jamendo! Ciao
  • io non sono una ragazza ma m'intrometto lo stesso:wink:
    mi ha colpito l'uso della parola "famiglia"...non se ne parla più se non come fine di un qualsiasi messaggio pubblicitario...ma questa "famiglia" non se la passa bene,e quando esiste è un re-sistere...ed è un vuoto a perdere....non voglio scrivere un trattato sulla famiglia o su quel che ne resta,e sarebbe banale dire che la famiglia è lo specchio di questa società....casomai (ed è ancora peggio) ne è il contrario...si nutre della sua creazione...e qui la vedo davvero male.
    ciao
  • [quote=noisesoundnation]io non sono una ragazza ma m'intrometto lo stesso:wink:[/quote]
    e hai fatto bene qui per parlare di qualsiasi cosa è veramente un impresa...
    [quote=noisesoundnation]mi ha colpito l'uso della parola "famiglia"...non se ne parla più se non come fine di un qualsiasi messaggio pubblicitario...ma questa "famiglia" non se la passa bene,e quando esiste è un re-sistere...ed è un vuoto a perdere....non voglio scrivere un trattato sulla famiglia o su quel che ne resta,e sarebbe banale dire che la famiglia è lo specchio di questa società....casomai (ed è ancora peggio) ne è il contrario...si nutre della sua creazione...e qui la vedo davvero male.[/quote]
    Su questo vorrei dire tante cose e parlarne a lungo perchè è dal rapporto a due, la coppia che è poi la famiglia, che dovremmo iniziare a cambiare. Ma visto che interessa a così poche persone mi pare inutile...io non ho da diffondere nessun messaggio a parte la mia presenza su jamendo. Finchè resto è inevitabile che dia segni di vita. Mi stupisce piuttosto la "assenza" o la "indifferenza" degli utenti. Forse non sono miei simili? Eppure vivo nella stessa società e ho gli stessi loro problemi. Forse ho fatto solo percorsi diversi...
    [quote=noisesoundnation]casomai (ed è ancora peggio)ne è il contrario...si nutre della sua creazione[/quote]
    infatti ed è proprio da questo che nascono le mie osservazioni e la mia esperienza
  • ecco...percorsi diversi.
    ma non "perfetti" o "ideali"...individuali e soggettivi,l'importante credo sia essere o restare disponibili al confronto,al mettersi in discussione,e al gioco.
    cito te
    Ma visto che interessa a così poche persone mi pare inutile..
    non fermarti all'interessamento degli altri...è un tema delicato e complesso,forse anche per te e me,ma affrontalo con leggerezza (cosa che io non ne sarei capace)...l'espressione di un pensiero resta comunque una forma di arte,ed oggi ce n'è bisogno.
  • [quote=noisesoundnation]non fermarti all'interessamento degli altri...è un tema delicato e complesso,forse anche per te e me,ma affrontalo con leggerezza (cosa che io non ne sarei capace)...l'espressione di un pensiero resta comunque una forma di arte,ed oggi ce n'è bisogno. [/quote]
    Questo lo faccio da quando sono su jamendo. Con le mie recensioni, le promozioni e qualche discussione di carattere generale. Però per parlare e confrontarsi ci vuole anche interesse da parte di altri. Io quando guardo ai problemi della società e del rapporto in generale vedo che è da quest'ultimo che può nascere un cambiamento. Tutto il resto per me sono solo riforme più o meno ingiuste e continueremo sempre a vivere con la cecità di non comprendere chi siamo e se ha senso andare avanti così. La leggerezza credo di averla anche se di carattere sono serio. La trovi sparsa anche nelle mie recensioni e promozioni...con qualche nota di puntigliosità che mi caratterizza. Una volta in una mia recensione ho scritto di avere ascoltato l'album anche nel sonno. Credo che l'autore non l'abbia vissuta bene questa cosa ma invece per me fu molto piacevole .... dovremmo ascoltare musica anche dormendo. Più leggero di così è possibile?
  • si può sempre scegliere...parlare o starsene zitti.se ne nessuno risponde ad un pensiero non è un problema...il pensiero (come il suonare) vive di altro.
    "Una volta in una mia recensione ho scritto di avere ascoltato l'album anche nel sonno."
    ahahah...forse avrà capito che ti eri addormentato....ma la leggerezza sta più nel pensiero che nella sua formulazione.
    ciao
  • [quote=noisesoundnation]ahahah...forse avrà capito che ti eri addormentato[/quote]
    si penso di si ma per me era stata una cosa bella perchè lo desideravo e poi perchè nel sonno siamo molto più ricettivi.
    [quote=noisesoundnation]ma la leggerezza sta più nel pensiero che nella sua formulazione[/quote]
    il pensiero crea una sua struttura che è formulazione ... ma qui ci si incasina. Forse tu intendi che un pensiero è una emozione... in questo caso non c'è congettura che crea struttura ma usarla nel forum credo che non sia adeguato. Comunque per me il pensiero serve solo per comprendersi, fa parte del linguaggio, tuttavia anche quando ci comprendiamo col pensiero non vuol dire che stiamo realmente condividendo qualcosa. E' il male della mente, purtroppo, quello di credere di essere daccordo o in disaccordo su qualcosa e di aver capito un problema... quando invece si tratta di sentire il problema nella sua realtà o totalità. Si potrebbe formulare col pensiero una perfetta espressione del falso e del vero su ogni aspetto dell'uomo ma tuttavia non essere con la propria persona nel vero.
    ciao
  • Si potrebbe formulare col pensiero una perfetta espressione del falso e del vero su ogni aspetto dell'uomo ma tuttavia non essere con la propria persona nel vero.

    si...ma credo la "leggerezza" di un pensiero sia altro,se si bara non c'è,e non è detto che ci sia anche in caso contrario....diciamo che è indipendente dalla formulazione di un pensiero..ma è nel pensoero stesso.

    troppo serio...c'è un avatar con tette e culi??
  • [quote=noisesoundnation]si...ma credo la "leggerezza" di un pensiero sia altro,se si bara non c'è,e non è detto che ci sia anche in caso contrario....diciamo che è indipendente dalla formulazione di un pensiero..ma è nel pensiero stesso.[/quote]
    Boh.. non ci capisco molto ma non importa.
    [quote=noisesoundnation]troppo serio...c'è un avatar con tette e culi?? [/quote]
    si ne ho visti alcuni ... girano per jamendo ... la stagione è ancora calda!
  • Ma per carità: le tette e i culi lasciamoli al popolino che è il tARGET DELLA PUBBLICITà...
    Ho letto il messaggio ed i vari commenti. Comincio dalle ultime parole del primo: cosa può fare la musica in codesta realtà?
    Mi vengono in mente le parole di Goethe: 'Le civette di Minerva si levano al tramonto'
    e quindi la cosa da fare per prima è quella positiva, quella efficace;
    la testimonianza estetica - leggi Arte - viene solo dopo ed è una Dea dallo sguardo triste come diceva il Croce.

    La realizzazione del Se è la cosa più alta, ma abbiamo un corpo fisico che ha le sue esigenze; Shumacher è sempre lui, ma se ha un Fiat 500...scasata?
    Abbiamo una mente. Che sono gli altri: quello che ci hanno detto e dimostrato. Ma con essa mente dobbiamo poi lavorare noi singoli...

    La Musica non può fare nulla, se non stimolare a chi 'è-già-in-grado-di-farlo: a chi ha già nel fondo del proprio essere attuato la scelta del proprio esserci.
    La scelta fondamentale: Chi sono? e, quindi, come debbo comportarmi?
    Tematiche fondamentali alle quali il pensiero filosofico contemporaneo non sa dare risposte.

    Oggi si parla tanto di democrazia.
    Avete mai sentito qualcuno che si pone , prima di dichiararla un proprio diritto, il problema se è degno della democrazia?
    Si parla di Legge ma si è divisi sul fatto che è più importante il perdono e l'inserimento sociale che non l'espiazione della condanna decisa dal tribunale.
    I cattolici propendono per l'insegnamento del divino Gesù,
    i protestanti sono invece per la giustizia -' dura lex sed lex '.

    La SOFFERENZA è COME L'OPERA DERLL'ARATRO: taglia, rompe e dispone alla semina e germoglio. Ma da sola non basta per avere un raccolto.

    A noi esseri umani occorre l'insegnamento e l'esempio. Che dovrebbero venire 'in primis' dalla famiglia, dai genitori, poi dal contesto sociale.
    L'Arte può solo a posteriori notare solo che: ognuno sta solo... ed è subito sera. Appunto: il canto della civetta.
    Oggi dobbiamo pensare che siamo tutti cellule dello stesso OrgaNISMO, l'Umanità. Ed ascoltare quello che dicono i bahà'i
    seguaci dell'Ultima Manifestazione divina: Bahà'u'llàh.

    Ma chi sarà così serio da cercare di conocere i bahà'i?
    Probabilmente solo chi ha capito che Dio ci ha dato solo la possibilità: ma che siamo noi stessi a doverci creare.
    Creare la nostra interiorità.
    Ecco a cosa serve la Musica.
  • ciao Livio,sto leggendo...ed è infinitamente più grande del mio bianco e nero.
    Dio non me ne voglia...ma non lo realizzo.sopratutto nella sua "possibilità",ma hai ragione quando scrivi che siamo noi stessi a doverci creare,ma sui nostri sbagli...sempre che non sia troppo tardi.e la nostra interiorità...inutile mentire...è quella imperfetta.
    ciao
  • [quote=ahmad46]Comincio dalle ultime parole del primo: cosa può fare la musica in codesta realtà?
    Mi vengono in mente le parole di Goethe: 'Le civette di Minerva si levano al tramonto'
    e quindi la cosa da fare per prima è quella positiva, quella efficace;[/quote]

    La"cosa positiva" però è generica ... può voler dire tante cose. Ognuno può intendere il suo agire come positivo e qui non tutti hanno letto Goethe. "Quella efficace" aiuta a capire ma,anche qui, ognuno può ritenere efficace la cosa in cui crede.

    [quote=ahmad46]la testimonianza estetica - leggi Arte - viene solo dopo ed è una Dea dallo sguardo triste come diceva il Croce.[/quote]
    Bhè non sono certo di questo se nella musica ci sono anche parole potrebbe venire prima della realtà nuova o insieme ad essa.

    [quote=ahmad46]La realizzazione del Se è la cosa più alta, ma abbiamo un corpo fisico che ha le sue esigenze; Shumacher è sempre lui, ma se ha un Fiat 500...scassata?[/quote]
    Credo che Shumacher non sia una persona realizzata proprio perchè non ha realizzato il proprio sè ... e forse avrebbe realmente bisogno di una Fiat 500... perchè andare a 300km/h con la propria piccola egoicità che lo accompagna è un pericolo per tutti coloro che guidano un auto. Le nostre esigenze divengono molte meno se impariamo a conoscere noi stessi... che è l'autonocoscenza di sè ... e che può realmente farci stare in pace con noi stessi e con gli altri.

    [quote=ahmad46]Abbiamo una mente. Che sono gli altri: quello che ci hanno detto e dimostrato. Ma con essa mente dobbiamo poi lavorare noi singoli...[/quote]
    Si la mente è universale ma non per il pensiero ... piuttosto per il suo silenzio. Ogni cosa è stata pensata da uomini che hanno vissuto su questa terra ... ma il pensiero non può aiutarci più di tanto. Gli esseri umani non sono, infatti, cambiati. E anche i filosofi non riuscirono ad essere santi. Dove per santo intendo l'unione con la creazione.

    [quote=ahmad46]La Musica non può fare nulla, se non stimolare a chi 'è-già-in-grado-di-farlo: a chi ha già nel fondo del proprio essere attuato la scelta del proprio esserci.
    La scelta fondamentale: Chi sono? e, quindi, come debbo comportarmi?
    Tematiche fondamentali alle quali il pensiero filosofico contemporaneo non sa dare risposte.[/quote]
    Io credo che la musica possa fare qualcosa come espressione individuale e collettiva di rifiuto desiderio e realizzazione di nuove realtà umane. La musica attrae, incanta, induce e risveglia la coscienza. Ma come fai notare anche tu ci deve essere già una certa "prontezza" che deriva dall'avere attuato la scelta del proprio esserci. Per usare le tue parole. Tu la chiami la scelta fondamentale ... io preferisco chiamarla l'esigenza fondamentale proprio perchè il pensiero non può dare risposte.


    [quote=ahmad46]Oggi si parla tanto di democrazia.
    Avete mai sentito qualcuno che si pone , prima di dichiararla un proprio diritto, il problema se è degno della democrazia?
    Si parla di Legge ma si è divisi sul fatto che è più importante il perdono e l'inserimento sociale che non l'espiazione della condanna decisa dal tribunale.
    I cattolici propendono per l'insegnamento del divino Gesù,
    i protestanti sono invece per la giustizia -' dura lex sed lex '.[/quote]
    Io intendo la democrazia come un insieme di regole che vengono stabilite dai cittadini tramite elezioni. Questo ci pone comunque in un ottica di giustizia relativa proprio perchè le regole cambiano a volte anche in maniera incoerente creando altrettanta ingiustizia. Certamente molte persone non meriterebbero la democrazia per la loro predisposizione a rubare dal bene comune .... ma sono proprio loro a rovinarla e a dare il cattivo esempio. E quindi in questo sistema di regole che di fatto agevola i ladri e la delinquenza, i politici hanno la responsabilità più grande.

    [quote=ahmad46]La SOFFERENZA è COME L'OPERA DERLL'ARATRO: taglia, rompe e dispone alla semina e germoglio. Ma da sola non basta per avere un raccolto.
    [/quote]
    credo che basti ahmad46 ... non serve altro... è l'unica giustizia di questo mondo. Se la ascoltiamo fino in fondo ....fino a lasciarla vivere dentro com'è ...senza nessun intervento della mente ... al suo posto troviamo quello che veramente importa.
    [quote=ahmad46]

    A noi esseri umani occorre l'insegnamento e l'esempio. Che dovrebbero venire 'in primis' dalla famiglia, dai genitori, poi dal contesto sociale.
    L'Arte può solo a posteriori notare solo che: ognuno sta solo... ed è subito sera. Appunto: il canto della civetta.
    Oggi dobbiamo pensare che siamo tutti cellule dello stesso OrgaNISMO, l'Umanità. Ed ascoltare quello che dicono i bahà'i
    seguaci dell'Ultima Manifestazione divina: Bahà'u'llàh.[/quote]

    Si l'esempio e l'insegnamento dovrebbero venire dalla famiglia ma questa non è in grado di farlo perchè gli individui che la compongono possono solo proteggere e voler bene ma non conoscono anch'essi il proprio sè. E questo non permette di "sentire" che siamo cellule dello stesso organismo(l'umanità) come tu hai espresso molto bene. Dei bahà'i ancora non ho letto niente ma mi riconosco nel loro pensiero che ho letto su wikipedia.

    [quote=ahmad46]Ma chi sarà così serio da cercare di conocere i bahà'i?
    Probabilmente solo chi ha capito che Dio ci ha dato solo la possibilità: ma che siamo noi stessi a doverci creare.
    Creare la nostra interiorità.
    Ecco a cosa serve la Musica. [/quote]

    Qui non ho niente da dire ... chiudo gli occhi per condividere insieme a te e con tutta l'energia del mio essere quanto hai detto.
  • scusate...ma non sono Diologo.
    comunque condivido:wink:
  • Vi chiedo scusa ma la vita mi ha chiamato altrove ed ho interrotto il dialogo. Ora è TARDI, parlo di oraRio... è notte.
    Mi ripropongo di leggere meglio e rispondervi.
    PAROLA DI lUPETTO :))
    Scherzi aparte... noto con disappunto che una tematica fondamentale come quella che abbiamo affrontato pare non interessi a nessuno...
    E questa, penso, sia la ragione dei guai che siamo costretti ad affrontare. In genere porto l'immagime della vecchia signora che impara a nuotare solo quando ha ormai l'acqua alla gola.
    Aspettiamoci un futuro terribile poiché solo quello 'sveglierà' gli assonnati.
    Tutti contenti che ha vinto Obama.. la democrazia...
    Penso che capiremo finalmente che per l'Uomo non c'è alcuna possibilità di gestire l'esistenza con le sole sue forze...
    Ma per capirlo dovrà riconoscere liberamente la cosa; CHE NON GLI VENGA IMPOSTA.
    E allora saranno tante teste a confrontarsi. E sarà la confusione.
    E' bene che abbia vinto Obama. Così si affretterà la fine...

    Necessaria per la palingernesi, la rinascitA.

    p.s. Bella quella chiusa: 'Chiudo gli occhi per...'
    solo che non devi chiudere, ma aprire gli occhi per ex-sistere
    perché il mondo è concreto e bello...
    Si, decisamente un buon lavoro.
  • [quote=ahmad46]Aspettiamoci un futuro terribile poiché solo quello 'sveglierà' gli assonnati.
    Tutti contenti che ha vinto Obama.. la democrazia...[/quote]
    Il "futuro terribile" è quello che può produrre un radicale cambiamento negli esseri umani. Tutti noi stiamo vivendo perdendo tempo... costretti o inconsapevoli di farlo. Tuttavia il "futuro terribile" può venire da entrambe le direzioni "dittatura" o "democrazia". Sul pericolo delle dittature c'è poco da dire... la storia umana ne è un esempio terrificante. La democrazia è un pericolo diverso che potrebbe conformare gli uomini in qualcosa di "meccanico". Pace e benessere privo di libertà ... quella libertà di obbedire alla "esigenza fondamentale" che è la ragione per cui ogni essere umano è qui ... in questo universo. Penso alle future evoluzioni della scienza e del mercato. Se le democrazie seguiranno l'evoluzione delle leggi del mercato andremo incontro al "pericolo democrazia" perchè in questo caso il mercato avrà trovato le sue nuove forme di esistere. Tuttavia non credo questo ancora possibile se non si scopriranno fonti di energia a buon mercato. Senza questa energia il futuro è nero e anche le democrazie potrebbero cadere. Un vero incubo.

    [quote=ahmad46]Penso che capiremo finalmente che per l'Uomo non c'è alcuna possibilità di gestire l'esistenza con le sole sue forze...
    Ma per capirlo dovrà riconoscere liberamente la cosa; CHE NON GLI VENGA IMPOSTA.[/quote]
    Una società futura basata sulla reale democrazia e condivisione dei beni comuni la vedo possibile solo se il singolo individuo si trasforma e nella politica riflette la sua volontà. Oggi è pure così... ma per gli aspetti negativi. I politici sono persone non realmente interessate al bene comune ma al proprio interesse personale e poichè hanno potere il loro danno è enorme. L'uomo ha necessità di cambiare perchè sta andando incontro alla sua autodistruzione. Torno a dire che è la paura il punto chiave. Siamo educati alla paura ... dobbiamo agire sotto la pressione della paura... Provate a togliere ad un politico tutto quello che possiede ... compresa la sua immagine di persona rispettabile.... e vedrete che ha addirittura più paura di noi esseri umani che viviamo più o meno solo per sopravvivere.

    [quote=ahmad46]E allora saranno tante teste a confrontarsi. E sarà la confusione.
    E' bene che abbia vinto Obama. Così si affretterà la fine...
    [/quote]
    Che siano tante teste a confrontarsi è un bene ... la confusione non saprei dirlo... forse no... lo smarrimento si ... ma dipende cosa nasce in questo smarrimento. Bisogna perdersi per trovarsi e scoprire ciò che è nuovo. Ma soprattutto si dovrebbe percepire che l'umanità è una e la nostra vita non è da mettere al centro dell'esistenza. Si è più felici quando siamo liberi da questa pressione.

    [quote=ahmad46]solo che non devi chiudere, ma aprire gli occhi per ex-sistere
    perché il mondo è concreto e bello...[/quote]
    La mia natura è comunque solitaria... ma sono aperto alle persone ... di qualsiasi idea esse siano.
    Nel mondo concreto purtroppo vedo il diavolo e non lo trovo affatto bello.
    Il diavolo nasce dalla parola "organizzare" ... dovremmo essere molto attenti quando ci organizziamo. E' qui che il diavolo si nutre delle nostre anime. Il mondo è un insieme di organizzazioni ... e il diavolo è all'opera! Io preferisco rinunciare a tante cose ma avere la libertà .... una vita austera è ancora possibile. Quando vedo nel mondo concreto che le persone sono concordi per opportunismo e per furbizia .. sento l'intelligenza appassire e allora preferisco essere solo e austero. Così onoro l'intelligenza e la bellezza.

    Rivolto a tutti:
    C'è qui qualcuno che rinuncerebbe a qualcosa per essere e sentirsi "vero"? Qualcuno qui rinuncerebbe al desiderio della richezza ... del benessere ? senza provare su di sè questa cosa ... credo che non serva parlare.
  • Carissimo Loveovergold scrivere qui è diverso che non in forma epistolare cartacea.
    Occorre usare poche parole e chiare. E così farò.
    I Greci distinguono Demos e Lao, Popolo consapevole e quello composto da stranieri, donne e servi.
    Da cui il termine Denocrazia. E quando dico che essa è un pericolo è perché il confronto fra teste diverse porta solo alla 'con - fusione' e non alla evoluzione.
    Questa è possibile solo se viene condiviso un principio dal quale discende ogni posizione. Cosa è la pace? cosa il benessere? cosa la libertà?
    Il Lao - anche se oggi ha un senso diverso da quello antico - è la Maggioranza. E' quello più sottoposto alla seduzione dei mass media. E' quello che non ama ragionare. Quello che non medita. Quello che preferisce guardarsi le partite di calcio. E' quello che un Autore latino definiva Popolo bue.
    Ora, ritenere la validità di un voto proporzionale alla sua quantità è quantomeno ingenuo.

    Non ho nulla contro il Lao: al massimo ho compassione - patire cum - ma non posso ammettere che il mio voto politico equivalga a quello di chi non ha alcun rispetto per il proprio essere, e quindi di quello altrui: li chiamano delinquenti.
    Il mercato è importante per chi non ha meditato sulla differenza fra l'essere e l'avere,
    per chi non si è reso ancora conto che noi Umani siamo la forse non unica parte dell'Universo creato consapevole della propria creaturalità, del proprio essere creatura e quindi del Creatore.
    La pace non è solo assenza si guerra: è il risultato della gioia di essere, di esserci.
    Il benessere è la garanzia dell'avere a sufficienza quanto occorre per esistere con dignità.
    La libertà è quella cosa che hanno gli animali allo stato brado. Per noi Uomini essa è la possibilità di agire conformemente ai principi che abbiamo scelto come guide della nostra esistenza: pregare chi si vuole, avere le proprie idee.e darsi dei limiti che ci salvaguardino il rispetto di se stessi.
    Insomma: libertà di religione, di pensiero e di azione. ( Non fare male ad altri lo dicevano già i latini: neminem ledere )
    E sono tutte cose che derivano dal non considerarsi isole indipendenti, quanto cellule dello stesso organismo. é giusto allora che ci sia un luogo per le cellule dell'unghia ed uno per le cellule nervose. La cellula cancerogena è quella che fa e va dove vuole incurante del 'disegno' generale.
    Parli poi della ragione per cui siamo qui. Il mercato è solo l'andamento razionale del flusso dei soldi - definizione rossa da incompetenti ma, come se disce a Roma: 'famo a capisse'... E' quindi solo un 'mezzo', un modo di...La ragione per cui siamo qui è quella si capire che da Dio veniamo e a Dio torniamo.
    Solo Dio è. Noi passiamo, come tutto,: Eraclìto, Panta rei: Tutto scorre.
    I politici sono solo degli ingenui o dei malfattori. Ingenui se non hanno capito che tutto va con vuole Dio; malfattori se approfittano del loro status per fini personali.
    Da ultimo vorrei spendere qualche parola sul detto che bisogna perdersi per ritrovarsi.
    Una cosa è perdersi al buio in un luogo scionosciuto e fra stranieri, magari antropofagi; altra è perdersi di giorno in una città sconosciuta fra gente che capisce la tua lingua.
    Ecco questa è l'immagine della Fede Bahai, fondata da Bahà'u'llàh nella Persia del XIX sec. e della quale mi onoro ci essere un seguace.
    La Terra è un solo paese e l'Umanità o suoi cittadini.
  • Ti ringrazio per il tempo che hai dedicato a comunicarmi il tuo pensiero. Le cose che hai detto sono, almeno per me, consolidate.... le ho fatte mie da tempo. Quello che mi pare importante è chiedersi se realmente noi vogliamo e desideriamo cambiare e vivere in una società che sia uno strumento e la struttura di condivisione dei beni interiori e materiali dell'uomo. Oggi i giovani sono costretti a diventare adulti in tempi sempre più brevi. Quando io parlo di libertà intendo anche questo.... la libertà di avere una vita che non sia piegata dalle regole anche sbagliate della società. Loro pagano il prezzo più alto a causa di una società che è sempre più efficiente e spietata.
    Nella democrazia esiste un pericolo. Essa è costretta ad adeguarsi alle "spese", e alle scelte dettate dal mercato. Per questo ho menzionato il bisogno di una "energia" a basso costo e che non abbia un impatto aggressivo nei confronti della natura. E' necessario trovarla ...altrimenti il futuro temo che sia funesto. Gli esseri umani non sono cambiati molto dagli albori della storia. Diventano pericolosi quando non possono più soddisfare i propri bisogni. Perchè, oltre tutto, non hanno mai imparato che nella rinuncia può esserci anche il "nuovo". Non so se ci rendiamo conto che più il mondo va avanti e più ogni cosa viene "prezzata" e un qualsiasi bene diventa da ottenere con sacrificio. La parola "abbondanza", tra qualche tempo, non esisterà più per l'uomo. Ma senza questa niente di straordinario può accadere... tra gli esseri umani. Per quanto riguarda il singolo individuo invece può essere diverso. Ma deve essere disposto a pagare il prezzo. La natura è stata giusta in questo. Non servono denaro e mezzi per sentirsi parte del tutto.... solo il totale "rifiuto" e la totale "rinuncia". Il povero in questo è ancor più avvantaggiato del ricco. Lui sa cosa significa non avere nulla e gli basta solo il "rifiuto".
  • Solo Dio è. Noi passiamo, come tutto,:

    Noi (io,tu,egli,noi voi loro essi...),esistiamo...esistiamo grazie alla nostra carne e "spiritualità"...lui,il dio...non lo so...è come babbo natale...solo che di babbi natale ce n'è uno solo...di dii ce ne sono a quantità..per tutte le esigenze e per tutte le stagioni...preferisco babbo natale.:wink:
  • [quote=noisesoundnation]Noi (io,tu,egli,noi voi loro essi...),esistiamo...esistiamo grazie alla nostra carne e "spiritualità"...lui,il dio...non lo so...è come babbo natale...solo che di babbi natale ce n'è uno solo...di dii ce ne sono a quantità..per tutte le esigenze e per tutte le stagioni...preferisco babbo natale.[/quote]

    Ciò che può accadere come "trasformazione" avviene proprio grazie al nostro corpo. Noi siamo qui per ricongiungerci alla mente universale. .. e per creare su questa terra quello a cui sarebbe stata destinata se l'uomo non la stesse distruggendo. Puoi chiamare questa mente, che è intelligenza straordinaria, anche Dio o amore. Non importa il termine, quello che conta è che riconosciamo con umiltà il falso come falso, il vero nel falso ed il falso nel vero. Il nostro cervello è pensiero ... non gode del respiro della mente universale. Ma la nostra mente non è solo il cervello. Il cervello tende a voler accordarsi o entrare in disaccordo perchè è la sua natura fare così. Il cervello divide... non può unire. La mente invece può farlo. Quando riconosciamo l'attività del pensiero come tale possiamo andare oltre e restare nella mente che è il silenzio. E' vero ci sono molte varietà di Dio perchè sono state create dal pensiero. E la verità di ogni dio ha del vero nel falso e del falso nel vero. Ma il vero non appartiene al pensiero. Occuparsi di Dio col pensiero è perdere tempo. Puoi vedere il vero ...ma nel momento in cui lo riconosci come vero diventa pensiero. Per questo il vero non puoi dire di conoscerlo ma lo puoi solo vedere quando la mente è in completo silenzio. Perchè in quel silenzio il cervello non reagisce ed il nostro io tace. Se lo riconosci non è più il vero perchè è il suo ricordo che è pensiero(ed è quello che sto cercando di fare adesso io scrivendo questo. E' il mio ricordo del vero ... che è pensiero). Per vedere il vero abbiamo bisogno di grande energia, libertà ed entusiasmo che tutte le società negano volutamente o per ignoranza ... inducendo invece negli individui la paura.
  • il vero e il falso sono solo "mezzi",personalizzabili,optional for cars,voglio questo quello e quest'altro..abbiamo l'optional di un dio,per le nostre guerre,per lavarci la coscienza,per pulirsi il c**o la domenica mattina,per continuare a fare le nostre porcate dalla parte del GIUSTO.
    NO,per favore....questa non è spiritualità,il silenzio lo è.ma non c'è bisogno di chiamarla dio.potrebbe essere un offesa.
  • [quote=noisesoundnation]il vero e il falso sono solo "mezzi",personalizzabili,optional for cars,voglio questo quello e quest'altro..abbiamo l'optional di un dio,per le nostre guerre,per lavarci la coscienza,per pulirsi il c**o la domenica mattina,per continuare a fare le nostre porcate dalla parte del GIUSTO.
    NO,per favore....questa non è spiritualità,il silenzio lo è.ma non c'è bisogno di chiamarla dio.potrebbe essere un offesa. [/quote]

    Infatti il pensiero umano cavalca volentieri i cavalli "vero nel falso" e "falso nel vero". E' una trappola molto pericolosa perchè può attrarre e illuderci di essere a posto con la nostra coscienza. Anche io preferisco non chiamarla Dio. Ma tieni conto che ormai tutte le parole sono state usate in modo sbagliato. Quindi è importante cercare di intendersi. Sono intervenuto anche se la tua osservazione era rivolta ad ahmad46... spero di non aver sbagliato. A me non dispiace se gli interventi si incrociano.
  • :smile:...ma non lo so a chi era rivolta!!!!...comunque nessun problema,anzi,ben venghino gli interventi incrociati.
    ciao
  • Ciao noise... :jumping: devo riconoscere che jamendo ha i faccini più belli di tutti gli altri portali che conosco. Il jumping :jumping:mi manda fuori di testa! Guarda come è morbido il salto... come gira gli occhi... e quando tocca il suolo è incredibile ... lo deve aver creato un grande!:jumping:
  • è morbidoso,,,mi piace anche questo:beard:...e questo è grande:trompet: (ma non ho motivi per usarlo)
  • :beard: beard è associato alla noia....:trompet: trompet alla chiamata alla riscossa... potrebbe servire...
    a me piacciono anche questi :updown: è una linguaccia festosa :fierce: è una linguaccia più cattiva... guarda come stringe gli occhi con il naso...tanto è lo sforzo di fare pruu.. comunque quello che mi piace di più è :jumping: poi :crazy: e :tooth:
  • siamo off topic....FUORI TEMA!!!!:swingin:
  • Non importa.. è naturale... siamo esseri umani! come ho scritto in un'altra discussione è il titolo del tread a ristabilire la rotta con una correzione automatica che ha non poco fascino.
  • ...ci ho fatto caso ora....nel forum francese questa sezione si chiama PAUSA CAFFE'.... qui,fuori tema...la dice lunga sulla cultura italica.:sad:
  • Si può essere vero ma non ne farei una questione di parole. Per me la pausa caffè può avere nella vita una connotazione anche peggiore. Qui sul forum invece la trovo divertente. In ogni caso io sono italiano e per me questo è importante. Non per nazionalismo, cosa a cui non credo, ma perchè ho qui le mie radici.
  • fuori tema.....molto "burocratese"...eppoi fuori tema da cosa?????c'è un TEMA ORIGINALE??io non me ne sono accorto....già che siamo due gatti a scrivere!!!....bisogna essere sempre in tema...ma qui...grazie all'apposita sezione dedicata (per gli stolti??) possiamo anche non esserlo....grazie!!!!!
    pausa caffè....mi viene in mente il lavoro,TEMPI MODERNI.....ecco bravi,siate moderni.
    avrei preferito fra due cuscini,coffe and cigarettes,culi e poppe.
    ma chi è il traduttore?
  • In tutte le cose ci vuole razionalità e spontaneità. La discussione ha il suo tema che ho assegnato quando l'ho iniziata. Questo è un fatto. Ma esiste comunque la libertà di spostare l'argomento (è fisiologico perchè vengono scambiate anche altre informazioni che fanno parte del conoscersi) purchè esista anche la volontà di riportarlo in essere. Il nostro dialogo sicuramente non aiuterà chi dovrà leggere il tread. Anche questo è un fatto ed è per questo che è necessaria la razionalità. Siamo pochi ad intervenire e questo è vero. Credo che in ogni discussione ci dovrebbe essere più attenzione. Sia nel leggere che nel rispondere e scrivere. Questo lo dico in generale... perchè ho notato che avviene in fretta. Per quanto mi riguarda cerco di esprimere ciò che penso nel modo più semplice possibile perchè il linguaggio non sia un ostacolo alla comprensione.
  • si,concordo con te...personalmente non mi piacciono i topic "chiusi",quelli dove non si può andare fuori tema...siamo tutti fuori tema,chi più chi meno,ciascuno a modo suo,il "non sense" è una boccata di ossigeno,uno spiraglio di luce.non la stupidità..ma è facile riconoscerla.