La Musica e le sue immagini. Le più belle copertine di Jamendo.
  • Sezione del forum per chi degli album musicali ha sempre apprezzato o è rimasto talvolta affascinato anche dalle immagini di copertina.

    Il forum italiano, ponendosi come degno rappresentante di quella sensibilità artistica che ha reso il nostro paese un punto di riferimento mondiale per la storia dell’arte, mette generosamente a disposizione di tutti i 783033 membri che condividono, ascoltano e scaricano musica gratuitamente su Jamendo questo spazio, affinché accanto alla forma espressiva musicale vi sia messa in evidenza e meglio apprezzata quella forma espressiva che attraverso il procedimento grafico, pittorico e fotografico, trova la sua manifestazione su Jamendo nelle immagini di copertina degli album.

    Italiani! Attingete da quello spirito che da secoli è alimentato dalla bellezza di opere che con le loro mute immagini ci accompagnano, e, proiettati verso un luminoso futuro, rinnoviamo i fasti del passato!
    Italiani! Votate Antonio La Trippa!

    Tutti quanti (anche non italiani) sono invitati a inserire qui le loro copertine preferite, che andranno a formare una sorta di raccolta o album da sfogliare. Ci si può limitare al semplice inserimento delle immagini, ma sono più che benvenuti anche i commenti sulle stesse e i collegamenti agli album (perché la copertina vi piace, cosa trovate di particolarmente efficace o affascinante nell’immagine, il suo rapporto con la musica dell’album etc.)

    Come inserire le immagini

    Per chi non avesse familiarità col procedimento e per motivi di dimensionamento ottimale dell’immagine, forniamo di seguito una semplice formula magica che potrete copiare e incollare e che seguendo le seguenti istruzioni, vi permetterà di inserire facilmente la vostra copertina preferita:

    1) Anzitutto copiate questa formula e incollatela nel vostro post:

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    Questa è la formula con la quale nel post successivo a questo è stata inserita la copertina dei Circa Vitae. Per inserire la copertina che avete scelto basterà sostituire l’indirizzo immagine di quella dei Circa Vitae presente nella formula ( http://imgjam.com/albums/s35/35849/covers/1.0.jpg ) con quello della vostra.

    2) Recuperate l’indirizzo immagine della copertina che avete scelto e inseritelo nella formula.
    Nella pagina dell’album spostate la freccia del mouse sull’immagine e cliccateci sopra per farla apparire ingrandita. Se come browser usate Firefox basterà poi cliccare col destro e dal menù a tendina scegliere la voce “copia indirizzo immagine”. Se usate explorer cliccate sempre col destro e poi su “Proprietà”, tra le informazioni c’è l’indirizzo (URL), selezionate il testo e copiatelo. A questo punto tornate alla formula di esempio e sostituite l’indirizzo già presente con quello che avete copiato. Basterà selezionare il vecchio e poi usando il tasto destro del mouse scegliere incolla, oppure cancellarlo e poi incollare il nuovo, se volete potete anche scriverlo a mano non importa, l’importante è che cancelliate solo il vecchio indirizzo e non i doppi apici prima e dopo esso ( "..." ) o altre parti del testo.

    3) Se volete commentare le immagini scrivete il vostro testo e infine selezionate Html tra le tre opzioni “ formatta commenti come” presenti sopra il pulsante “Aggiungi commento”. Fatto!
    Non abbiate paura di sbagliare, se accade potete sempre utilizzare il pulsante modifica che compare in alto a destra nei post che avete già inserito, e correggere l’errore.

    CASI PARTICOLARI

    Nella formula che abbiamo inserito le dimensioni dell’immagine sono impostate con valori di larghezza e altezza (width="500" height="500") simili a quelli usati nel sito per la visualizzazione delle immagini più grandi, che a questi valori vengono appunto ridimensionate. Inserendole con un semplice link all’immagine, senza questa specificazione, alcune apparirebbero così grandi da non essere nemmeno visualizzabili e apprezzabili nella loro interezza, costringendoci a far scorrere lo schermo. La dimensione preimpostata nella nostra formula ci sembra la soluzione migliore perché consente di inserire le immagini ad una grandezza adeguata e va bene nella maggior parte dei casi.
    Tuttavia ci sono alcune eccezioni:
    1) Alcune immagini vengono inserite dagli artisti con una risoluzione inferiore:

    Ciò è evidente quando andando a cliccare sulle copertine vediamo che alcune appaiono di dimensioni più piccole di altre, alcune addirittura più piccole dell’immagine che volevamo vedere ingrandita. In questi casi l’immagine inserita in queste pagine potrebbe apparire “sgranata”, soprattutto se la differenza (in difetto) tra le sua dimensione originale e quella che abbiamo scelto come predefinita è grande. In questi casi è meglio sostituire ai valori di larghezza e altezza che abbiamo posti come predefiniti (width='500' height='500'), i valori originali. Per risalire alle dimensioni originali della copertina, clic col tasto sinistro sull’immagine nella pagina dell’album e poi col tasto destro. Dal menù scegliete di nuovo “proprietà (explorer) o “visualizza informazioni immagine” (firefox). Nella nostra formula cancellate "500" ed inserite tra i doppi apici il valore originale più basso (ad esempio "200").

    2) Alcune immagini hanno dimensioni diverse tra larghezza e altezza:
    Seppur nel piccolo riquadro riservatogli nelle pagine degli album tutte le copertine appaiano di formato quadrato, in certi casi (abbastanza rari) ingrandendo l’immagine scopriamo che l’originale inserita dall’artista è di formato rettangolare. Anche in questo caso è meglio inserire le dimensioni originali, altrimenti risulterà deformata (avendo preimpostato la nostra formula html esoterica per un’immagine con lati uguali).

    Le prime tre copertine inserite nei post seguenti valgono come esempi:

    - Quella dei Circa Vitae è il caso forse più diffuso, ovvero quello di una copertina con dimensioni originali grandi e ridimensionata su jamendo per la visualizzazione. Non dobbiamo far altro che inserire nella formula l’indirizzo immagine.
    - Quella dei Tavern Fare è un’immagine con valori originali di altezza e larghezza più bassi. In questo caso sono di 355 x 355, che abbiamo (plurale maiestatis) sostituito al valore 500.
    - Quella dei The Rest è infine il caso di una copertina di formato leggermente rettangolare, con valori originali pari a 390 e 356 che abbiamo rispettato cancellando 500 e inserendoli nella formula.


    Se poi siete volenterosi e vi fa piacere, potete far si che cliccando sulla copertina che avete inserito si apra il link alla pagina dell’album. Così si potrà andare direttamente ad ascoltarlo e, quando segnalato dall’artista, scoprire anche chi ha realizzato l’immagine.
    Per farlo bisogna aggiungere alla prima un'altra magica formula di rimando, ed il tutto avrà questa forma:
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    Per semplicità la formula, che potete copiare e incollare come l’altra, prende ancora ad esempio l’album dei Circae Vitae. La sua parte centrale (aperta e chiusa dai simboli maggiore e minore ) è costituita dalla formula già vista e che, aprendosi con il tag “img” ci ha permesso di inserire l’immagine inserendovi il suo indirizzo. La parte che adesso la precede e la conclude e che inizia con “a”, è invece quella che ci darà il link all’album. Basterà andare nella pagina dell’album che vi interessa e dalla riga presente in ogni browser, copiare l’indirizzo della pagina in cui vi trovate, che sostituirete a quello dell’album dei Circa Vitae (http://www.jamendo.com/it/album/35849) usato come esempio.


    Per informazioni più estese e dettagliate su come inserire le immagini, realizzare un link, (nonché per imparare altre magie e potenti formule), potete sempre consultare le magistrali lezioni tenute nella Scuola esoterica del forum, alle quali si rimanda. Se vi rimangono dubbi e per eventuali chiarimenti non abbiate timore di alzare la mano e porre la vostra domanda, anche se la classe sembra vuota lo stregone e gli alunni si aggirano di solito nei paraggi.
    Portatevi la merenda.
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    Tavern Fare, dall' album omonimo.

    Davvero un peccato che in questo caso la risoluzione sia un po’ bassa, perché per la copertina dell’album i Tavern Fare hanno scelto una gran bella fotografia. Niente vi appare lasciato al caso, dalla scelta del bianco e nero a quella di un’atmosfera che richiama quelle evocate dalle musiche dell’album. Se il soggetto di per se è già forte e attira l’attenzione (una ragazzina con una benda sull’occhio e che imbraccia un fucile non è di certo la solita fotografia al tramonto), il tutto è esaltato da un uso sapiente del mezzo fotografico. Anzitutto con una “profondità di campo” ridotta, il fotografo ha fatto in modo che sia il paesaggio sullo sfondo che la bocca del fucile in primo piano appaiano sfocati, mentre la zona più nitida e ricca di dettagli, quella “messa a fuoco” è appunto il viso e lo sguardo del nostro misterioso personaggio, che ne viene così esaltato. Ma non basta, nel guidare l’occhio verso quest’ultimo il fotografo utilizza anche un altro “espediente” con cui dimostra le sue capacità di composizione fotografica. Infatti oltre che con lo sfocato, guida l’occhio dell’osservatore utilizzando le linee generate dagli elementi presenti nell’inquadratura: Seguendo la linea del fucile lo sguardo si sposta naturalmente verso il viso del personaggio ed a questo stesso conducono anche la linea del muro in pietra, e la linea inclinata dell’orizzonte sullo sfondo. E il tutto con un percorso da sinistra a destra, assecondando un movimento di lettura e scrittura che l’abitudine ci rende più facile e naturale. E per finire la ciliegina finale: quando parte la prima (bellissima) traccia dell’album -all the crows - la scena da “prateria” americana evocata nella fotografia sembra popolarsi di corvi e la copertina diventa una di quelle immagini che alcune volte si legano nel ricordo, in modo piacevolmente indelebile, alle musiche dell’album.
  • The Rest, dall'album "Atlantis, Oh Our Saviour "

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  • Subterrestrial _ The Goddess of Atvatabar


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    ogni scarafone é bello a mamma sua
  • Oh quale amore scaturisce dal vedere Saltarello in azione! Ah quanta attenzione, precisione e determinazione ha messo Saltarello nel darvi le indicazioni necessarie per un'idea molto carina riguardo allo scoprire la musica sfogliando questo album di covers. Ho sempre dato importanza alla cover di un album perchè questa aiuta chi ascolterà l'album ad entrare nella giusta dimensione di ascolto. Come in un gioco oscillatorio la cover esalta le atmosfere dell'album e le vibrazioni dell'album richiamano alla mente la cover. L'idea dell'artista, a volte anche inconscia, e questo è il caso più spettacolare, viene fissata come immagine per l'eternità. Penso alla cover di UmmaGumma dei Pink Floyd. Una cosa unica nel suo genere e che resterà per l'eternità una provocazione e stimolo sensoriale... per chi può capire e per chi non è ancora in grado di farlo. E' lì e ci resterà per le tante generazioni a venire.
    Io do un grande abbraccio virtuale a Saltarello che ha mirabilmente superato il suo umile maestro. Ma dico anche che la sua intelligenza ed il suo entusiasmo per la musica fa onore ad un vecchio arteriosclerotico come me. Ma ora voglio anche io dare la cover di un album a cui tengo molto e che rappresenta uno scrigno di segreti... proprio come UmmaGumma. E' il primo album di KraftiM, olandese per sua fortuna.
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    Mi sono chiesto tante volte perchè questa immagine per la musica che presenta questo album. Ma sempre ho trovato congeniale l'immagine. E' un T.I.R.(Come mai? forse perchè per giungere a quel punto di confine serve l'energia di un T.I.R.?) che percorre una strada in mezzo al verde. E qui inizia il viaggio attraverso una distorsione della stessa immagine. Come una lente concava lo stesso paesaggio è visto in modo diverso. E' una prima allucinazione. Ma non finisce qui. Nell'album troverete brani che rompono la barriera del conosciuto... accompagnati da mirabili e accattivanti fraseggi di violino. Gli angeli ed i demoni qui vi stanno tentando e siete voi ad essere il terreno su cui la sfida può proseguire. Potrei dire che questo album introduce in modo non diretto al libro tibetano dei morti. Contiene molti segreti, questo è certo... ma sono per ciascuno di noi diversi. E se guardate l'arcobaleno ... ogni paura o panoia avrà fine.
  • Mi piace l'estrema semplicità di questa copertina, così essenziale, elegante e eterea che ci dice che forse il contenuto è altrettanto elegante e raffinato....ed è vero.


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  • Ecco una bella cover anni '70 ma direi anni a venire.
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    Gimme Sum!.. elemento naturale...cos'è che mi riprende e mi rilancia?
  • [quote=loveovergold]Ah quanta attenzione, precisione e determinazione ha messo Saltarello nel darvi le indicazioni necessarie per un'idea molto carina riguardo allo scoprire la musica sfogliando questo album di covers. Ho sempre dato importanza alla cover di un album perchè questa aiuta chi ascolterà l'album ad entrare nella giusta dimensione di ascolto.[/quote] Grazie Maestro, troppo buono! Ho solo attinto e copiato dalle tue lezioni alla scuola per apprendisti del forum. Poi ho tentato di spiegarle come se dovessi farlo a una persona che di html non sa niente, solo in questo posso aver superato il maestro, perché immedesimarmi in una persona che non ne sa niente per me risulta estremamente più facile, perché è vero! Anzi se ci fossero dei punti da correggere o semplificabili, o altro da aggiungere intervieni in un post o suggerisci le correzioni e modifico quello di aperrtura.
    Approfitto per dire che ovviamente quelle sopra sono solo linee guida ed ognuno è libero che so, di provare a inserire dimensioni maggiori per veder se viene meglio e personalizzare la propria impaginazione, io per esempio ho spostato l’immagine dei Tavern Fare al centro così la ragazzina ha più spazio per sparare col fucile, ... e benvenuti anche i post di solo testo per commentare le copertine inserite da altri (la stessa copertina può piacere a molti), o avviare una discussione, per un logorroico come me sarebbe stata un’azione masochista aprire una sezione dove si può solo guardare, senza parlare.

    E infatti continuo subito: Belle le tue considerazioni che legano l'immagine all'album. In effetti credo anch’io che il legame tra le due sia molto stretto. Ciò che la caratterizza è quell’ effetto ottico di distorsione che potrebbe essere realizzato fotografando un’immagine riflessa da una superficie curva e specchiante, o ottenuto in postproduzione, applicando un semplice “effetto” con programmi dedicati all’elaborazione delle immagini. Considerata isolatamente l’immagine potrebbe apparire soltanto curiosa e l’effetto un po’ fine a se stesso, ma messa in connessione ad un album “psichedelico”, quell’effetto di distorsione, di alterazione della percezione, le fa acquisire tutt’altro significato, secondo linee che tu hai già indicato.

    Bella anche la copertina scelta da coriandolo, come ha detto lei, si fa notare per una sobrietà che non rinnega l’eleganza ed è caratterizzata da uno sfondo bianchissimo e luminoso che la rende “eterea”.
    Bello anche lo “scarafone” di peter sharp, mi piacciono le immagini da fumetto di science-fiction americana; in un’impostazione che vuol essere realistica più che fantastica, si mischiano gli oggetti più banali e comuni (la camicia rossa e la tuta-da meccanico-spaziale) ai mostri e agli oggetti più avveniristico-assurdi...(la navicella spaziale). Ma il bello è che all’epoca il design industriale produceva oggetti, dalle automobili ai frullatori, che erano proprio così! Ma forse è semplicemente una foto ricordo di peter sharp, di quando a capodanno è andato sulla luna.

    Infine grazie a fritznet che vincendo la sua dichiarata pigrizia ha inserito una copertina che mi ha davvero incuriosito e che dimostra come la copertina e la musica possano a volte formare un contesto che è un tutt'uno. L’immagine è bella, ma sembra una stampa “d’epoca” ... quel trono ricorda le decorazioni in stile "eclettico-egiziano" che inventava nel Settecento Giovan Battista Piranesi, ma in più c’è anche un personaggio fantastico seduto sopra...ed è un fantastico monumentale, quasi neoclassico. Poi ho notato che in basso c’è la firma dell’autore. Dopo aver perso due decimi di vista e vari tentativi sono arrivato al nome di C. Durand Chapman... il quale alla fine dell’Ottocento illustra un romanzo fantastico di William Bradshaw, dal titolo “The Goddess of Atvatabar” che corrisponde al nome del nostro artista/gruppo.
    Che infatti dichiara “The debut album from this San Francisco Bay Area artist, The Goddess of Atvatabar is inspired by the 1891 hollow earth adventure novel by William R. Bradshaw” (leggerlo prima...) E allora si può capire anche il titolo dell’album (Subterrestrial), perché in un’avventura ottocentesca alla Jules Verne, The Goddess of Atvatabar racconta un viaggio all’interno della terra dove gli esploratori scoprono una civiltà e un mondo “parallelo” al di sotto del nostro. E del quale la donna seduta sul trono in copertina, è probabilmente la dea e regina. Metto anche un’immagine con un link, è l’illustrazione di C. Durand Chapman dell’interno della terra:
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    E il fiore all’occhiello è che in pieno spirito Creative Commons per la copertina si è usata una stampa d’artista, diventata ora di pubblico dominio perché il relativo copyright è scaduto.

    E il risultato del tutto è che mi è venuta una gran voglia di leggere il romanzo utilizzando come “colonna sonora” la musica dell’album.
  • [quote=Saltarello]Anzi se ci fossero dei punti da correggere o semplificabili, o altro da aggiungere intervieni in un post o suggerisci le correzioni e modifico quello di aperrtura.[/quote]

    No non ci sono. Sei stato un maestro perfetto.

    Si sono molto belle le cover che avete presentato. Quella di Coriandolo è così eterea che si perde il confine tra immagine e lo sfondo della pagina. Oltre che essere eterea dà anche un senso di purezza che sconfina.
    E la copertina di "The Goddess of Atvataba" è uno scrigno di segreti tra storia, letteratura e passato remoto.
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    Khymeras, Ocularis Infernum

    Una copertina secondo me molto bella...e adattissima ad accompagnare un album con etichetta "dark". il segno è infatti quello angoloso e duro della xilografia (incisione sul legno, utilizzato poi come matrice per la stampa), tecnica molto usata dagli Espressionisti, nei quali la riproduzione del paesaggio e dei soggetti esterni attraverso linee e colori violenti diventa in realtà la rappresentazione di uno stato d'animo interiore, spesso tormentato e drammatico. A rendere più forte l'immagine c' è poi l'uso congiunto dei due colori più "violenti " per eccellenza, il rosso e il nero.
  • Splendida idea, Saltare'
    In effetti io provo l'ascolto solo se mi intriga la cover, ed è un filtro che finora ha funzionato egregiamente

    Ecco una delle mie preferite, non chiedetemi perché
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  • ...nnaggia cluedo, manca il link!

    Chi sono?
  • Ciao Fritz:bigsmile:

    Ecco il link, un gioiello di 12'
    http://www.jamendo.com/it/album/18748
  • Questa non è che mi piaccia tanto, ma è stato un consiglio d'ascolto di Momoka, una garanzia; quindi questo post è un pò OT, perché è più "suggerisci un brano", ma ci troviamo di qua............una delle cose più belle qui su Jamendo, per me


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    Ecco il link
    http://www.jamendo.com/it/album/16995
  • [quote=cluedo]Ecco una delle mie preferite, non chiedetemi perché[/quote]
    Forte!

    Il perchè te lo dico io: Perché "…pero necesité toda una vida para aprender a pintar como un niño"!


    [quote=cluedo]Splendida idea, Saltare'[/quote]
    Grazie!

    Una scintilla nel buio...
  • [quote=Saltarello]Il perchè te lo dico io: Perché "…pero necesité toda una vida para aprender a pintar como un niño"![/quote]
    Eh bè, è davvero incredibile, le stranezze della mente. Hai perfettamente ragione, il nesso logico è così evidente e non me ne ero accorto. Che vuoi fà, sarà l'età che avanza:wink:
  • [quote=cluedo]Che vuoi fà, sarà l'età che avanza:wink:[/quote]

    No dai, sono io molto perspicace! :shades:


    porcapaletta c'è buio non vedo niente!

    Ah! gli occhiali...
  • Una copertina in stile fumetto 3D
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  • [quote=Saltarello]No dai, sono io molto perspicace! :shades:[/quote]
    Vero
    [quote=Saltarello]porcapaletta c'è buio non vedo niente!

    Ah! gli occhiali... [/quote]
    :rolling:
  • Secondo me questa copertina è bella, il fotomontaggio è fatto bene, l'immagine in se descrive perfettamente la musica.
    Anche i caratteri grafici sono azzeccati. Dà l'idea di un lavoro fatto accuratamente.
    Insomma classica.


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  • [quote=HOt_StroKe]Una copertina in stile fumetto 3D
    [/quote] Uh mi metto subito gli occhiali 3D!:shades:
    Uau!
    [quote=coriandolo]Secondo me questa copertina è bella, il fotomontaggio è fatto bene, l'immagine in se descrive perfettamente la musica.
    Anche i caratteri grafici sono azzeccati. Dà l'idea di un lavoro fatto accuratamente.
    Insomma classica.[/quote] Bella l'idea della scritta sulla spiaggia e dell'orizzonte da globo terracqueo...

    Io faccio una tripletta di tre copertine di Pinatri, "artista" con basi al Bum-bum-cià: protagonista il disegno di genere inventivo-fantastico.

    La prima sembra un disegno col solo carboncino o matita morbida... atmosfera a prima vista cupa, in una stanza spoglia di cui vediamo solo un angolo sta un'essere pittosto inquietante, ma che mi diventa subito simpatico quando noto che se ne sta seduto tutto contento ad ascoltare musica con l'orecchio attaccato a uno strano grammofono.
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    La seconda propone una variazione del tema del personaggio affacciato su un precipizio, accompagnata dalla scena di una città fantastica, e il tutto avviene su quella che sembra essere una specie di isola meccanica sospesa nel vuoto.
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    Infine la terza (che mi sembra tagliata) sembra un quadro surrealista. Sarà anche perché quell'enorme oggetto volante mi sembra una pipa come quelle che dipingeva Magritte.
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  • image Routine Homecoming , copertina dell' EP omonimo

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    Bella la copertina e anche l'EP, tra i miei preferiti.
  • [quote=HOt_StroKe] [/quote] image

    Che bella...
    ...graffiata e sporca come il grunge. Potrebbe essere anche postrock. Anche solo post...nuclearbomb

    A me piace anche questa dei Mudskills

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    Molto "pulita" e ben realizzata, al limite tra la composizione puramente astratta e la riproduzione di oggetti e scenari reali, di cui quelle che appaiono potrebbero essere solo ombre lasciate da un veloce movimento, con una serie di linee (da notare che quella più "pesante va da sinistra a destra, e se pensate che sia indifferente salvate e provate a riflettere orizzontalmente l'immagine) che convergono non al centro, ma in uno dei "terzi" dell'immagine.
    E la sensazione di velocità si sposa benissimo con il rock, soprattutto quando i giri di chitarra e i ritmi si fanno rotolanti e veloci. Bella anche la realizzazione della scritta, peccato per questo bordo nero disuguale.
  • [quote=Saltarello]e se pensate che sia indifferente salvate e provate a riflettere orizzontalmente l'immagine) che convergono non al centro, ma in uno dei "terzi" dell'immagine. [/quote]

    Accidenti questa osservazione è geniale... ed io che mi sono sempre accontentato di vedere l'immagine per quello che è la sua posizione al naturale. E' sicuro di non aver bevoto del CANNONAU. Ora fa molto caldo e solo i guerrieri più intrepidi possono sostenerlo.
  • [quote=loveovergold]E' sicuro di non aver bevuto del CANNONAU. Ora fa molto caldo e solo i guerrieri più intrepidi possono sostenerlo. [/quote]
    :rolling: Sì, ma i guerrieri più astuti d'estate trovano nella natura altri alleati, e nel vino rosso mettono le pesche...

    [quote=loveovergold]Accidenti questa osservazione è geniale... [/quote] Vero? Se non fosse che poi mi sbugiardano subito la spaccerei per mia...la prima volta che senti questa cosa puoi anche accettarla in teoria, ma la capisci solo quando l'hai provata.
  • Le pesche è il vino certo... è una buona idea.

    [quote=Saltarello]Se non fosse che poi mi sbugiardano subito la spaccerei per mia...la prima volta che senti questa cosa puoi anche accettarla in teoria, ma la capisci solo quando l'hai provata.[/quote]

    Si infatti bisogna provarla... con dei programmi appositi. Oppure con degli specchi.

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    Una bella copertina "minimalista"... Ma non aspettatevi delle delicate musiche da piano da ascoltare nei giorni piovosi. Dentro esplodono le chitarre.
  • Mi ricorda un pò lo stile manga

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  • [quote=HOt_StroKe]Mi ricorda un pò lo stile manga[/quote]
    +1
    +1
    =2

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    Gran bella foto in bianco e nero. Lo sfondo è sfocato quanto basta per capire qual'è l'ambientazione, ma concentrare l'attenzione sull'oggetto in primo piano. Neri profondissimi. Una banale pompa di benzina diventa un 'oggetto speciale, quasi misterioso.
    Nessun titolo dell'album sovraimpresso alla foto, è già compreso nel soggetto.


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  • [quote=Saltarello]+1
    +1
    =2[/quote]

    Cioè ?
  • [quote=HOt_StroKe] Saltarello ha scritto:
    +1
    +1
    =2

    Cioè ? [/quote]

    :bigsmile:

    Come sarebbe a dire cioé? 1+1= 2 ! Ma te lo devo spiegare davvero?
    Allora...prima che ci sia qualcosa, c'è lo Zero.
    Lo zero, lo zero...

    Oh casso mica è facile spiegare il concetto di numero...! non sono mica un matematico! E il concetto di Zero poi l'ha inventato un genio! che cosa pretendi da me?!

    Ah..aspetta, forse ho capito cosa non hai capito. Ho scoperto da poco che su Jamendo invece di scrivere "sono d'accordo" si può scrivere in messaggio breve cifrato simbolico, +1 come appare quando si concorda nelle recensioni! Anch'io, anch'io, lo voglio fare anch'io! Mi sembra di essere un templare che parla in codice con gli iscritti all'ordine! Però forse non ho ancora capito bene il codice e sono stato un po' prolisso e pleonastico...
    Il senso era questo: tu hai detto che la copertina ricorda un po' lo stile manga. Io sono d'accordo: mi fa pensare ai manga, soprattutto nella parte centrale, però c'è qualcosa in più, di diverso. Non potrei dire che è in stile manga, ma solo che me lo ricorda un po'.
    Quindi, una (1)persona ha detto per prima una cosa (tu).
    Un'(1)altra si è trovata a concordare con la sua opinione (io)
    Per un totale provvisorio di due persone (= 2)
  • [quote=Saltarello]Ah..aspetta, forse ho capito cosa non hai capito. Ho scoperto da poco che su Jamendo invece di scrivere "sono d'accordo" si può scrivere in messaggio breve cifrato simbolico, +1 come appare quando si concorda nelle recensioni! Anch'io, anch'io, lo voglio fare anch'io! Mi sembra di essere un templare che parla in codice con gli iscritti all'ordine! Però forse non ho ancora capito bene il codice e sono stato un po' prolisso e pleonastico...
    Il senso era questo: tu hai detto che la copertina ricorda un po' lo stile manga. Io sono d'accordo: mi fa pensare ai manga, soprattutto nella parte centrale, però c'è qualcosa in più, di diverso. Non potrei dire che è in stile manga, ma solo che me lo ricorda un po'.
    Quindi, una (1)persona ha detto per prima una cosa (tu).
    Un'(1)altra si è trovata a concordare con la sua opinione (io)
    Per un totale provvisorio di due persone (= 2) [/quote]

    SONO D' ACCORDO! e mi fumo l' ennesima sigaretta :smoking:
  • [quote=Saltarello]Gran bella foto in bianco e nero. Lo sfondo è sfocato quanto basta per capire qual'è l'ambientazione, ma concentrare l'attenzione sull'oggetto in primo piano. Neri profondissimi. Una banale pompa di benzina diventa un 'oggetto speciale, quasi misterioso.
    Nessun titolo dell'album sovraimpresso alla foto, è già compreso nel soggetto[/quote]

    Ehhh saper fotografare è proprio una gran bella cosa.
  • Sarà anche bella la cover ma se non si vedeva il marchio della compagnia era meglio. Pessima pubblicità alla su detta che finanziava la guerra in Iraq.
  • [quote=loveovergold]Sarà anche bella la cover ma se non si vedeva il marchio della compagnia era meglio. Pessima pubblicità alla su detta che finanziava la guerra in Iraq. [/quote]
    In effetti :confused:
    Certo era meglio se non c' era quel logo, anche se non credo che la cosa sia stata fatta a posta. Almeno lo spero.
  • [quote=loveovergold]Sarà anche bella la cover ma se non si vedeva il marchio della compagnia era meglio. Pessima pubblicità alla su detta che finanziava la guerra in Iraq.

    [/quote][quote=HOt_StroKe]n effetti :confused:
    Certo era meglio se non c' era quel logo, anche se non credo che la cosa sia stata fatta a posta. Almeno lo spero. [/quote]

    -1 :bigsmile: Non sono d’accordo.
    All’inizio nemmeno con me, perché avevo pensato anch’io cose simili : “era meglio senza la scritta che fa pubblicità”, e poi anche “forse non è fatta apposta”.
    Ho pensato per un attimo se metterla o no per questo motivo, poi l’ho fatto. Perché mi sono immaginato per un attimo come un censore e mi ha dato fastidio. Perché la fotografia è bella, e per altri motivi che provo a chiarire adesso - perché mi piace l’argomento- tra i quali quello che non è sicuramente una fotografia commissionata dalla Esso per una sua campagna pubblicitaria.

    Nella fase “forse è pubblicità involontaria” ho anche pensato “forse poteva oscurare il marchio per non fare pubblicità, o non includerlo nell’inquadratura”... beh, sarebbe stata una cosa grottesca! La fotografia può avere fini documentaristici: in un’ottica di “reportage” se quella scritta c’é, DEVE apparire, evitarla o cancellarla per non farla vedere agli altri è un’assurdità.

    Poi c’è anche un’altra prospettiva importante da prendere in considerazione: proprio ieri stavo leggendo un’intervista a un grande fotografo, Nino Migliori, e ne approfitto per citare le sue parole “...consideravo la fotografia alla stregua delle altri arti visive, per cui mezzo di interpretazione e non rappresentazione del reale”.

    Quindi, oltre alla funzione documentaristica, nella quale il fotografo di reportage può avere come fine una rappresentazione oggettiva del reale, e rinunciando volontariamente alla sua soggettività resta quasi indietro, cercando di comportarsi come una macchina o uno specchio, la fotografia può essere al contrario, un mezzo attraverso il quale esprimere la propria soggettività, il proprio sguardo personale sul mondo. E’ quindi un mezzo di espressione artistico al pari della pittura o delle altri arti visive, cambia solo la tecnica: chi fa foto-grafia “disegna con la luce”.

    E il discorso non è buttato lì, perché più che una foto che vuole rappresentare la realtà, la foto sopra mi ha fatto pensare ai quadri di un famoso pittore americano, Hopper (e indirettamente a De Chirico, al quale Hopper si era ispirato)
    Se non sbaglio parlando con fritznet di una copertina che lo citava, avevo già fatto un link a quello che forse è il quadro più famoso di Hopper, mò vedo se lo trovo e lo copio...
    Ecco qui:
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    Sono spesso quadri che ritraggono scene e ambientazioni comuni. A prima vista possono sembrare semplici scorci di paesaggi, di città, etc, che rappresentano un luogo e nulla più, come una cartolina. Poi ci si accorge che c’è qualcosa di strano, un alone particolare che circonda le cose, come un’atmosfera sospesa. Come se l’autore si fosse fermato a fissare un oggetto o una scena comune, vedendoci qualcos’altro. Come nelle piazze deserte che dipingeva De Chirico, si avverte che quella non è una semplice rappresentazione del reale, che lo sguardo non è superficiale e cerca, vede, allude, a qualcosa di più profondo.
    Qualunque sia questa cosa, la forza della foto o del quadro resta comunque quella di alludere a qualcosa al di là della semplice rappresentazione. L’autore ha ‘filtrato’ in qualche modo la scena e anche l’osservatore si ferma a guardarla, tentando di capire, di andare anche lui oltre la superficie. Non è tanto importante che capisca a cosa alludeva davvero l’autore: probabilmente Hopper, che è stato definito “pittore della solitudine” è stato frainteso. L’importante è che le sue immagini fanno scattare qualcosa in molti, fanno pensare. Se poi hanno fatto pensare alla solitudine, beh, non mi sembra un tema affatto banale.

    E le foto qui sopra hanno qualcosa di simile.
    Si nota un’atmosfera e uno sguardo particolare su quello che è un semplice distributore. Nella prima foto tutta l’attenzione è concentrata sulla macchina, si avverte la presenza dell’uomo ma è relegata sullo sfondo, come nei quadri di De Chirico in cui degli uomini appaiono solo le ombre. Sembra che siano gli oggetti, le cose immobili, a voler raccontare qualcosa: La pompa di benzina nel buio sembra trasformarsi in qualcos’altro, sembra quasi un robot. Mostra macchie di ruggine o sporco, e con le scritte in arabo affiancate ai caratteri latini ci fa entrare dentro l’ambientazione. Nella seconda foto lo sguardo si allarga: compare una stazione della esso. Per quanto ne sappiamo potrebbe essere in mezzo al deserto. La scena è immersa nel buio, desolata. Non c’è nessuno, con le sue luci elettriche la stazione di servizio rischiara appena il piccolo rettangolo di terra che occupa. La sensazione è di nuovo di solitudine. Dove sono gli sbriluccichii pubblicitari ? la struttura e i macchinari che la luce illumina fiocamente sembrano vecchi, al limite dell’abbandono, e il piazzale è chiazzato di sporco.
    Io le vedo molto lontane dall’essere una “pessima pubblicità”. Se non in senso letterale :bigsmile: ovvero come una pubblicità che fa tutt’altro che invitare a recarsi subito felici al distributore per fare benzina.
    Dove sono le famigliole felici della pubblicità log?
    O l’automobilista che si ferma con la sua macchina sprintante e fiammante? Per ripartire subito dopo verso un orizzonte libero, con un pieno di energia? (mai che arrivi con una macchina scassata e sporca, per riaccodarsi subito nel traffico)

    Secondo me queste foto potevano evocare, far pensare a qualcos’altro al di là di un semplice distributore. Il tuo commento, seppur sprezzante, me l’ha indirettamente confermato, e lungi dal pentirmene son contento di averlo fatto. Hai visto questa foto e hai parlato subito della guerra in Irak.
    Tra le associazioni di idee e pensieri che da queste foto possono scaturire, ci sono sicuramente quelli tra l’immagine di un distributore, del petrolio, e l’Africa: le scritte in arabo, l’uomo sullo sfondo etc. Tra l’altro potenziate e ribadite dalle musiche dell’album, che rimandano appunto ad atmosfere arabeggianti.

    Quindi, se solo a partire da una semplice foto qualcuno arrivasse a pensare, tra tante altre cose possibili:

    Che cazzo ci fa un distributore della Esso in Africa, in mezzo al deserto?

    Ecco, io sono contento.
  • Bhe non immaginavo di alzare tanta polvere. Forse non ho molta sensibilità per l'arte fotografica. Tuttavia non l'ho detto con tono sprezzante verso le foto ma verso il marchio che detesto. Da quando un mio amico mi disse che finanziava la guerra irachena non ho più usato quel distributore ma soprattutto ho fatto attenzione a quelli in cui mi fermavo. Molta acuta la tua descrizione delle immagini. Sicuramente dopo la lettura qualcosa di simile lo riesco a vedere pure io. Si , di Hopper ne avevi già parlato e anche quella foto l'avevo vista in un tuo commento. E' bella. Non trasmette solitudine in senso assoluto. L'uomo che si vede di spalle la fa percepire intensamente. L'uomo al banco non può permetterselo... sta lavorando. La coppia di fronte e alla luce(la luce sembra dividere la coppia) è invece un pò divisa. La donna pare allegra mentre l'uomo sembra cupo.
  • Forse le compagnie nazionali hanno la coscienza un pò meno sporca delle grandi sette sorelle?
    Per le dimensioni, non per etica, credo.
  • [quote=loveovergold]Bhe non immaginavo di alzare tanta polvere[/quote] Come sarebbe a dire polvere?! :bigsmile: e io che stavolta mi ero impegnato tanto per dire qualcosa di intelligente :cry:
    A parte gli scherzi è che il tema mi appassiona...

    [quote=loveovergold]Forse non ho molta sensibilità per l'arte fotografica.[/quote]

    mm io invece credo il contrario. Senza andare lontano, basta guardare come hai descritto la foto di copertina di KraftiM più in alto e il quadro di Hopper adesso. La differenza è che con la foto di KraftiM, che ti piace e ti è familiare, eri già bendisposto a fermarti sulla foto, a catturarne le suggestioni, mentre la scritta della esso ti ha fatto girare i coglioni :bigsmile:

    [quote=loveovergold]Da quando un mio amico mi disse che finanziava la guerra irachena non ho più usato quel distributore ma soprattutto ho fatto attenzione a quelli in cui mi fermavo[/quote]
    Se ne hai trovato uno di una compagnia che non fa cose deprecabili...dimmelo!
  • Bella questione...

    Ciao Saltarello :bigsmile:

    ciao LOG :bigsmile:
  • Non sono più abituato al gprs crudo. E' uno strazio, spegnerò il pc.
    Ma almeno qui c'è fresco...(20° un paio di ore fa) :shocked::bigsmile:

    Ciao a tutti :bigsmile:
  • [quote=HOt_StroKe]Ehhh saper fotografare è proprio una gran bella cosa. [/quote]

    +1! :bigsmile:
    Ehh anche saper fare musica non è male

    Quindi riassumendo...
    +1
    +1
    -1
    +1
    = 2
    :shocked: ma non è cambiato niente!

    Tra l'altro c'è anche un'altra foto in bianco e nero che mi piace, peccato che sia davvero di piccole dimensioni...

    image

    E' una bella composizione, con un' inquadratura che dedica i due terzi della foto al bianco della neve (punteggiato dal nero delle orme), lasciando il terzo superiore agli alberi e al cielo. Con la pista delle orme che guida lo sguardo verso l'alto, sino a sparire subito dietro il grande albero, in un punto che dal punto di vista compositivo corrisponde al punto di incrocio tra la prima linea orizzontale (partendo dall'alto) dei terzi e la prima linea verticale (da destra). Quasi sulla stessa linea orizzontale, a fare quasi da controparte al grande albero e alla pista di orme che si svolge nella parte destra, c'è invece un piccolo albero che si staglia sullo sfondo bianco. attirando anche su di sé la curiosità e l'attenzione, e bilanciando la composizione.

    L'ho già detto peccato davvero per le piccoli dimensioni? :bigsmile:
  • [quote=fritznet]Bella questione...

    Ciao Saltarello :bigsmile:[/quote]

    Ciao fritznet! :swingin:
    ti ho visto solo adesso!

    [quote=fritznet]E' uno strazio, spegnerò il pc.[/quote]

    e in ritardo... porca miseria, governo ladro :bigsmile:

    20°???? Se ti ricolleghi dimmi in che zona d' Italia sei, che esco di casa e ci vado a dormire stanotte!

    Ciao!:swingin:
  • Peccato che la copertura di rete si limiti al gprs, ma il posto è bello, l'aria buona, e l'acqua fredda.
    Va bene così. :bigsmile:
  • Ha HA ha!
    Friuli, quasi al confine con la Slovenia...

    Una delle zone più piovose d'europa, non ci ha tradito neanche stavolta :bigsmile:

    Dai, in linea d'aria non sono tanti km...
  • allora non stavi mentendo! Beato...

    [quote=fritznet]Dai, in linea d'aria non sono tanti km..[/quote]

    Eh, si fa presto a dirlo, qui oggi l'aria è così spessa e umida che coprire quella distanza sarebbe una fatica enorme. Prima di cena ho nuotato solo sino al tabacchino e son tornato stremato, completamente inzuppato.

    Ah, mi è venuta voglia di gelato! Vado a esplorare il frigo...
  • Saltarello said:
    allora non stavi mentendo!


    dai, e perchè dovrei mentire sulla temperatura?






    Per fare il frigo?:rolling: